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hurrà juventus

HURRA' JUVENTUS WIKIPEDIA

Hurrà Juventus è un mensile calcistico dedicato interamente alla Juventus Football Club.
Il nome della pubblicazione riprendeva sia lo slancio bellicista ai tempi del primo conflitto mondiale (1914-1918): «Gu-rai!» – il grido di guerra dei Cosacchi – che, tradotto in lingua italiana, significa «Verso la beatitudine celeste!», sia un grido sportivo «di gioia e di speranza» usato come grido di incitamento dei soldati italiani del primo conflitto mondiale durante gli assalti alle trincee nemiche.

Storia
Il periodico ufficiale della società bianconera, il più antico d'Italia, venne stampato per la prima volta il 10 giugno 1915, grazie alla iniziativa del Comitato Presidenziale di Guerra al fronte della Vecchia Signora, il 'triumvirato' composto dal pionere Gioacchino Armano, il dirigente Sandro Zambelli e il ex calciatore Fernando Nizza, come notiziario mensile con l'intento di tenere i collegamenti tra la società ed i suoi soci sparsi sui vari fronti di battaglia della prima guerra mondiale, tra loro 6 soldati semplici e 18 tra allievi ufficiali, diventarono ben 170 un anno dopo. Il suo primo direttore fu il dirigente bianconero Corrado Corradini, poi presidente della società.
La prima serie di pubblicazioni dell'Hurrà – come è stato conosciuta la pubblicazione durante i suoi primi anni – seguirà passo passo le vicende del club torinese, dei suoi protagonisti e anche dei suoi stessi tifosi. Il 26 dicembre 1915 sulla neonata rivista, verrà pubblicata la memoria autografa di Enrico Canfari (scritta nel 1914), uno dei fondatori della società bianconera, caduto insieme a Giovanni Hess e molti altre componenti della Juventus tre giorni prima nella Terza battaglia dell'Isonzo. Questo testo rappresenta tutt'oggi, nella storia bianconera, l'unica testimonianza scritta delle sue origini. Il bollettino societario è stato interrotto nell'ottobre del 1916, a causa della scarsità di materie prime dovute al conflitto, ma le stampe ripresero nel 1919 per protarsi fino al 1927.

Nel gennaio del 1963, dopo trentasei anni, si vede un nuovo numero della rivista – con il faccione del calciatore argentino Omar Sivori in coperta e al prezzo di 100 lire –. In quell'epoca, il direttore responsabile della pubblicazione era un ex simbolo dal passato bianconero: Felice Placido Borel II. Da quell'anno il mensile ha avuto una attività ininterrotta ad oggi come organo ufficiale della società torinese.

Attualità
Hurrà Juventus è attualmente il primo bollettino sportivo a livello societario per diffusione (60 mila copie ogni mese) e lettura (250 mila abbonati) sul territorio nazionale. Al suo interno si possono trovare pagine di informazione sull'attività della prima squadra, il Settore Giovanile e anche dei fanclub ufficiali sia in Italia che all'estero (Centro Coordinamento Juventus Club DOC). Propone interviste ai calciatori e juventini del presente e passato, impegni futuri, successi e commenti dettagliati di tutte le partite disputate.

Tra i collaboratori della rivista hanno figurato i giornalisti Vladimiro Caminiti, Gianni Giacone, Massimo Carboni e Maurizio Ternavasio. Hurrà Juventus, pubblicata da Cantelli Editore, è anche iscritta alla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e la parte grafica è affidata allo Studio Zanini di Torino.

La rivista è stata, nei tempi recenti, affiancata da altre pubblicazioni del club quali Forza Juve, Tutto Juve, Juve-story, Immagini e Storie e Juve senza frontiere.