CORRIERE DELLA SERA IN OFFERTA!

1 anno con Corriere a 99euro invece di 199euro

corriere-della-sera-offerta

RACCOMANDA IL SITO

PLAYBOY ONLINE


Play boy online gratis sul tuo Pc, è una rivista erotica dedicata agli uomini, le più belle ragazze del mondo posano nude e sexy sulle pagine patinate del giornale.
Play boy è disponibile su Giornali on Web free e senza download di Pdf. Le notizie direttamente dal sito ufficiale della testata www.playboy.it senza abbonamento. Leggere gratis non ha prezzo!.






COPERTINA PLAYBOY

playboy rivista

PLAYBOY  WIKIPEDIA

Playboy (o Playboy Magazine) è una celebre rivista rivolta prevalentemente al pubblico maschile eterosessuale, fondata nel 1953 a Chicago da Hugh Hefner, e diffusa in tutto il mondo sia nella versione originale sia in edizioni locali.

Dalla rivista si è sviluppata la Playboy Enterprises, società quotata alla borsa valori di New York con la sigla PLA, che si occupa dell'intrattenimento per adulti attraverso praticamente ogni tipo di media. Il logo di Playboy (una testa stilizzata di coniglio con un farfallino da smoking) è uno dei marchi più noti e diffusi al mondo e in qualche modo oggetto di un "culto" specifico (vengono per esempio venduti in tutto il mondo adesivi col logo di Playboy da applicare, per esempio, alla carrozzeria delle automobili).

All'inizio il simbolo della società è un cervo (stag), richiamo al rito maschile della caccia, ma anche delle serate per soli maschi, in cui si vedono in case private filmini pornografici muti: stag party. Poi con un colpo di genio grafico, il logo diventa un coniglio di bell'aspetto, gicherellone e sexy che indossa uno smoking.

Nel 1954 nasce la Playmate, la coniglietta. Un anno dopo, nel luglio del 1955, nel pieghevole appare Janet Pilgrim, una delle sue segretarie che accetta di posare nuda. Hugh ha trasformato la sua amante nella coniglietta del mese: la distanza tra lavoro e sesso, pubblico e privato, e minima. Pilgrim è il primo modello delle future famose-sconosciute dell'era tv dei decenni successivi e quindi teorizzate da Warhol con la sua frase sul quarto d'ora di celebrità, che spetterebbe a chiunque. Inoltre Hefner fa entrare la via privata nel processo produttivo rendendo pubblica la sua vita privata trasformando la segretaria e amante in "ragazza del mese".

La rivista esce mensilmente e propone servizi fotografici di nudo femminile insieme ad articoli di costume, moda, sport, politica, interviste a personaggi illustri di ogni settore, nonché contributi letterari di autori famosi (per esempio Arthur C. Clarke o Stephen King). La linea editoriale adottata negli articoli dedicati alla politica e alla società è in genere considerata di taglio piuttosto liberal.

Playboy fu la prima rivista esplicitamente dedicata alla fotografia erotica, ed ebbe (anche grazie alla figura carismatica di Hefner) un ruolo non irrilevante nel movimento noto come rivoluzione sessuale. Il genere di fotografia di nudo proposta da Playboy viene oggi definita softcore, contrapposto alla pornografia hardcore introdotta inizialmente da Penthouse e poi sviluppatasi, a partire dagli anni settanta, nell'enorme mercato dell'editoria pornografica. Tra le altre caratteristiche di Playboy destinate a fare la storia delle pubblicazioni soft o hardcore vi fu l'uso del "paginone centrale" (espressione poi entrata nell'uso comune) dedicato interamente alla riproduzione di una singola fotografia, in grande formato. Le modelle a cui vengono dedicati i paginoni centrali della rivista vengono dette playmate (letteralmente: "compagne di giochi", ma in italiano "conigliette").

Storia rivista Playboy
Il primo numero di Playboy fu pubblicato nel dicembre del 1953 e venduto a 50 centesimi di dollaro. Vi compariva l'allora esordiente Marilyn Monroe, scattata da Tom Kelley, e comprata a modico prezzo da Hefner da una casa editrice di calendari e poster di pin-up, a cui fu dedicato il primo "paginone centrale"; vendette l'intera tiratura di 53.991 copie. Una copia del primo numero in condizioni perfette è un pezzo da collezione quotato nel 2002 attorno ai 5.000$.

Il logo della rivista fu disegnato da Art Paul e comparve per la prima volta nel secondo numero. Hefner dichiarò di aver scelto l'immagine di un coniglio con lo scopo di alludere in modo giocoso a un certo tipo di atteggiamento sessuale.

Dal 1955 al 1979 (con l'eccezione di un intervallo di sei mesi nel 1976), la "P" di "Playboy" apparve decorata con un certo numero di stelline, variabile da 0 a 12. Ne nacque una leggenda metropolitana secondo cui il numero di stelle indicava una sorta di giudizio di Hefner sulla playmate del mese (sulla sua avvenenza o sulle sue prestazioni sessuali) o altre valutazioni di questo tipo. Questa leggenda risultò essere infondata; il numero delle stelle aveva a che vedere con i contenuti pubblicitari nazionali o internazionali di una particolare edizione.

Playboy non è solo una rivista di nudi, oltre che d'intrattenimento colto - nel primo numero contiene articoli sul jazz, sul "Decameron", brani di "Sherlock Holmes" - ma anche una rivista d'interni: un reportage sul design per l'ufficio moderno. Da allora in poi, la creatura di Hefner ha lavorato sullo spazio e sulla sua immaginazione. Hefner ha realizzato per mezzo delle pagine del suo periodico, ma anche mediante le foto della sua casa, e poi dei Playboy Club, la teatralizzazione dello spazio domestico. Quello che Playboy ha prodotto non stato solo un impero un impero economico fondato sul sesso vero, e neppure un

Playboy ebbe il suo momento di maggior successo negli anni settanta. L'avvento delle riviste pornografiche in senso stretto (a partire da Penthouse) e poi dei video pornografici intaccarono in modo significativo la sua posizione sul mercato. Per contrastare questa competizione, Playboy ha agito principalmente modificando anche il proprio target, e configurandosi in modo sempre più netto come una rivista "di lusso" per uomini adulti di un certo livello culturale e sociale.

Christie Hefner, figlia di Hugh Hefner, divenne CEO di Playboy nel 1988.

La rivista ha celebrato nel gennaio 2004 il suo cinquantesimo anniversario, con grandi feste a Las Vegas, Los Angeles, New York e Mosca. Playboy è anche una delle riviste più diffuse al mondo, con circa trenta edizioni pubblicate in ogni parte del mondo, dal Brasile al Giappone, dalla Lituania alle Filippine, dalla Francia all'Argentina. L'edizione italiana, dopo alterne vicende, è scomparsa nel 2003 per poi tornare in vendita nel 2008.

Le Playmate
Numerose celebrità hanno posato negli anni per Playboy; fra le altre:

Cinema:

    * Marilyn Monroe (dicembre 1953)
    * Paola Tedesco
    * Anita Ekberg
    * Mara Corday (ottobre 1958)
    * Dorothy Stratten (giugno 1980)
    * Drew Barrymore (gennaio 1995)
    * Charlize Theron (maggio 1999)
    * Carré Otis (giugno 2000)
    * Kristy Swanson (novembre 2002)
    * Daryl Hannah (novembre 2003)
    * Denise Richards (dicembre 2004)
    * Bai Ling (giugno 2005)

Musica:

    * Iva Zanicchi (gennaio 1979)
    * Loretta Goggi (luglio 1979)
    * Madonna (giugno 1988)
    * LaToya Jackson (marzo 1989 e novembre 1991)
    * Nancy Sinatra (maggio 1995)
    * Linda Brava (aprile 1998)
    * Geri Halliwell (maggio 1998)
    * Carmen Electra (maggio 1996, dicembre 2000, aprile 2003, gennaio 2009)
    * Belinda Carlisle (agosto 2001)
    * Tiffany (aprile 2002)
    * Carnie Wilson (agosto 2003)
    * Debbie Gibson (marzo 2005)
    * Willa Ford (marzo 2006)

Sport:

    * Katarina Witt (dicembre 1998)
    * Tanja Szewczenko (aprile 1999 edizione tedesca)
    * Mia Saint John (novembre 1999)
    * Joanie Laurer (novembre 2000 e gennaio 2002)
    * Gabrielle Reece (gennaio 2001)
    * Amy Hayes (marzo 2002)
    * Kiana Tom (maggio 2002)
    * Torrie Wilson (maggio 2003 e marzo 2004)
    * Rena Mero (aprile e settembre 1999, marzo 2004)
    * Christy Hemme (aprile 2005)
    * Candice Michelle (aprile 2006)
    * Ashley Massaro (aprile 2007)
    * Maria Kanellis (aprile 2008)
    * Traci Brooks (settembre 2009)