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Quale legno preferire per il parquet

 

Il parquet è un tipo di pavimento molto ambito per la sua bellezza e versatilità nei vari ambienti. Bisogna però tener conto anche delle caratteristiche proprie dei vari tipi di legna, affinché possiate scegliere il più adatto a seconda dell'uso che ne farete. Ogni legno, infatti, ha determinate proprietà di porosità, ossidazione, colore e resistenza agli urti. Vediamo, in merito, i più utilizzati.

Se volete dare luminosità ad una stanza particolarmente buia, potreste orientarvi sui tipi di parquet chiaro. L'acero è uno di questi e ha una buona resistenza meccanica, anche se va protetto dai tarli con prodotti specifici. Il suo colore assume tonalità più gialle con il tempo che passa e teme l'eccessivo calore, quindi evitate riscaldamenti troppo aggressivi.

 

 

Uno dei legni più utilizzati, però, è senza dubbio il rovere: facile da reperire, sopporta bene l'umidità (potrete quindi utilizzarlo in zone come il bagno e la cucina) ed è durevole nel tempo.

 

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Al contrario, il faggio non è adatto ad ambienti umidi ma ha un resistenza notevole in luoghi ad alto passaggio. Potrete usarlo per l'ingresso di casa o dello studio e in tutti i luoghi chiusi, purché lontani dalle intemperie e dall'acqua.

Nelle palestre o nei centri sportivi, troverete più facilmente un parquet di frassino, legno che sopporta gli urti e ha una colorazione piuttosto chiara.

Dotato delle tipiche venature del legno, che lo rendono squisitamente rustico, il larice è molto resistente e durerà nel tempo. Se sbiancato con una particolare procedura di invecchiamento che impiega l'olio naturale, assume tonalità grigie molto sobrie per ambienti più eleganti.

Se siete in cerca di colorazioni più scure ma anche di un materiale davvero resistente, potreste orientarvi sul teak. Questo particolare tipo di legna può essere impiegato persino all'esterno perché l'acqua non lo scalfisce ed è praticamente indistruttibile.

L'afrormosia è un legno africano molto scuro, che tende a scurirsi ulteriormente nel tempo. Può essere collocato, quindi, in stanze ben illuminate e dove non ci sia rischio di caduta di oggetti pesanti, perché gli urti ripetuti potrebbero danneggiarlo.

Molto simile è il wengè, più resistente agli urti e all'umidità ma particolarmente vulnerabile ai parassiti del legno. La sua colorazione scura è molto compatta e conferisce eleganza agli ambienti dove viene posato.

Un'altra legna dalle ottime caratteristiche è l'iroko. Poco costosa, si scurisce col tempo e resiste bene agli agenti atmosferici. Attenzione, però, agli urti che, alla lunga, potrebbero danneggiarlo.

Molto pregiato e dalle venature vanno dal grigio al nero, il legno di noce non sopporta pesi elevati ma ha una struttura piuttosto solida e soprattutto elegante. Va protetto dai parassiti con prodotti specifici o vernici per parquet.

 

 

La quercia, invece, resiste bene sia agli urti che alle sollecitazioni di oggetti pesanti, specie nella versione più chiara dai toni grigi. Se preferite sfumature più particolari, potete scegliere la quercia rossa.

Parlando di toni tendenti al rosso, il più celebre è sicuramente il parquet di ciliegio: resistente ed elastico per una lavorazione ottimale, si scurisce col tempo e diventa estremamente elegante se lo si lucida costantemente.

 

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Altri due legni dalle tonalità rossastre, sono l'abete americano e l'acacia. Il primo è molto pregiato, ma gli urti tendono a danneggiarlo, mentre il secondo li sopporta bene, così come l'umidità. La lucidatura, lo rende di un brillante colore aranciato.

Il merbau ha ottime caratteristiche meccaniche a livello di resistenza e la sua colorazione iniziale ha sfumature che sfiorano il rosso e il giallo. Purtroppo, col tempo, l'ossidazione lo rende più uniforme ma non per questo meno bello a vedersi.

Se la vostra casa o il vostro ufficio hanno impianti di riscaldamento, potete usare il padauk, dalle tinte che variano tra il marrone scuro e il rosso intenso, senza timore di rovinarlo. Oltre al calore, sopporta bene urti e pesi anche eccessivi.

L'olivo ha una colorazione molto variegata dalle venature rosse e giallo intenso, il che lo rende davvero ricercato se volete dare un effetto sorprendete ai vostri pavimenti. Il calore non gli nuoce e rimane caldo in inverno e fresco d'estate.

Il cabreuva resiste ottimamente ad urti e calpestio e potrete scegliere una variante più chiara o una più scura, tendente al marrone. Non si ossida col tempo, quindi mantiene la tinta originaria senza grosse variazioni.

Un altro legno che non cambierà colore col tempo, è il sudamericano sirari. Resistente e facile da pulire, è disponibile in toni che vanno dal marrone dorato al giallo rossiccio. Ha un aspetto molto compatto e lucido.