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Guida sulla tesi di laurea: Dalla scelta del titolo alla rilegatura

 

Scrivere una tesi di laurea è il passaggio più delicato, importante e soddisfacente che una matricola universitaria possa fare.

 

Proprio perché l’argomento viene scelto secondo la materia o il professore che hanno attirato l’attenzione e suscitato la curiosità dello studente, ci vuole impegno, cura dei particolari, nonché massima attenzione.

Ogni ateneo fornisce delle linee guida su come scrivere una tesi di laurea, anche in base al corso di studi. Ma volendo generalizzare il discorso, vogliamo indicarti anche noi un vademecum per la stesura del tuo elaborato.

 

 

La scelta del titolo

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In primis, lo studente analizza l’argomento che vorrebbe approfondire e cerca un titolo adatto al contenuto dell’elaborato. In tal senso si consiglia di scegliere un titolo d’effetto, che possa riassumere quanto scritto nei diversi capitoli, ma che sia lineare e chiaro.

Inizialmente si può scegliere un titolo provvisorio per dare una prima idea al relatore per poi scegliere il titolo definitivo solo a fine elaborato. Ad ogni modo aver già chiara l’idea su come intitolare la tesi rende anche più facile argomentare il suo contenuto.

 

Raccolta del materiale

Stabilito l’argomento e il titolo della tua tesi, puoi passare alla ricerca e allo studio del materiale bibliografico. Si tratta di una fase preliminare importante e necessaria perché i libri da cui deciderai di attingere sosterranno appunto le tue argomentazioni. Puoi attingere dalle biblioteche, dalle librerie, chiedere al docente se ha qualche saggio da consigliarti.

Oggi poi è importante anche sfruttare le risorse web, consultando riviste scientifiche, siti ufficiali, articoli di giornale che possano aiutarti ad arricchire l’elaborato in ogni sua minima sfaccettatura. Ricorda che riviste e quotidiani nello specifico sono molto utili per elaborare capitoli o paragrafi in cui hai deciso di riportare fatti, opinioni o dati realmente raccolti (per l’aspetto teorico meglio sempre affidarsi alle pubblicazioni di carattere scientifico).

I testi presi dal web devono essere stati estratti o comunque realizzati seguendo fonti autorevoli: solo in questo caso potrai annettere alla tua bibliografia anche la sitografia.

Attenzione, ricorda che molti atenei non considerano fonti scientifiche: Wikipedia, blog, social network, siti di carattere commerciale (ivi compresi i siti degli studi legali).

 

 

Lunghezza e numerazione

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Fermo restando che ogni ateneo dà i suoi canoni specifici dal punto di vista stilistico, ti ricordiamo che devi stampare la tesi su entrambi i lati del foglio (stampa fronte retro).

Le pagine vanno numerate (eccezion fatta per indice e bibliografia: quest’ultima va numerata con numeri romani) e l’elaborato va riletto per eliminare ogni errore o refuso di battitura.

Rispetta anche il numero di pagine minimo e massimo che l’ateneo impone per le lauree triennali e magistrali.

 

Elaborazione dell'indice

L’indice ha la medesima importanza del titolo, perché riassume i punti salienti che hai deciso di toccare all’interno della tua tesi. Scegli con estrema cura il numero di capitoli e il numero di paragrafi.

Per non rendere il discorso troppo lungo prendi inconsiderazione anche la divisione del testo in sotto-paragrafi. Nel complesso la struttura dell’elaborato deve risultare equilibrata, scorrevole, piacevole. La struttura definitiva della tesi deve essere ordinata e ben fatta.

 

Scrivi un capitolo per volta

Il relatore dovrebbe seguirti in ogni tua decisione, virgola o punto che intendi mettere alla tesi. Ricorda quindi di elaborare un capitolo per volta, di avere massimo dialogo con il docente, il quale dovrà darti consigli, suggerimenti e indicazioni su come migliorare il tuo elaborato.

Di volta in volta ti dirà se ci sono correzioni da fare o se eventualmente puoi proseguire con il capitolo successivo. Ricorda che devi dare dei titoli, obbligatori, anche ai paragrafi: essi dovranno essere chiari e sintetici, ordinati secondo un criterio di progressione numerica.

 

 

Usa un linguaggio degno di un laureando

La tesi ha come scopo, come ragione d’essere la dimostrazione che il laureando abbia raggiunto una maturità tale da poter concludere il suo percorso di studio.

Per questo ci vuole un linguaggio preciso, settoriale, personalizzato. Qualunque frase indicata che sia presa da un libro o da una qualunque fonte va accompagnata dal titolo del testo di riferimento.

 

Non dimenticare di citare le fonti

All’interno della tesi puoi citare le tue fonti e riportare anche i passi di libri, saggio articoli di giornale che preferisci non rielaborare ma proporre in originale per dare più enfasi al discorso. Evitando ovviamente il plagio e rispettando i diritti di copyright, virgoletta le citazioni, scrivendole in corsivo, o comunque differenziandole dal resto del testo.

 

 

La rilegatura

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Quando il relatore avrà approvato l’elaborato finale sei pronto per rilegare la tua tesi. Il colore della copertina  dei caratteri, il tipo di rilegatura in generale puoi sceglierlo secondo i tuoi gusti personali, nonché secondo il tuo budget. Solitamente puoi risparmiare qualcosa facendo rilegare la tesi online.

Le tipologie di rilegatura sono differenti, da quella a punto metallico, passando per la brossura fresata, la brossura cucita a filo refe e la rilegatura a spirale e ad anelli.

La rilegatura della tesi di laurea viene solitamente realizzata con copertina cartonata sia per darle maggiore valore estetico, sia per garantirne una conservazione duratura nel tempo. Tutto dipende da ciò che ti aspetti di ottenere.