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TEX WIKIPEDIA

Tex è una serie a fumetti creata nel 1948 da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ed edita dalla Sergio Bonelli Editore.
Le avventure inedite con protagonista Tex Willer vengono pubblicate mensilmente nell'albo a fumetti Tex, edito dalla Sergio Bonelli Editore nel formato tascabile tipico delle pubblicazioni bonelliane.
In principio il fumetto fu pubblicato nel classico formato a striscia (16,5 X 8 cm) caratteristico dell'epoca: complessivamente uscirono nelle edicole, con periodicità settimanale, ben 36 serie dal 1948 al 1967. Le rese venivano poi utilizzate per confezionare le cosiddette raccoltine: le strisce venivano private della loro copertina in carta, assemblate insieme (il numero degli albi accorpati variava) e dotate di una nuova copertina in cartoncino disegnata appositamente da Galep.

Di queste raccolte ne uscirono tre serie: la prima vide luce tra il 1949 e il 1950 per un totale di soli sette albi; la seconda (detta serie bianca) uscì tra il 1950 e il 1966 e conta 132 albi; la terza (detta serie rossa) è composta da 194 albi usciti a partire dal 1956. Nel 1952 ci fu il primo tentativo di una ristampa cronologica della serie in un formato ad albo. Nacque così la collana quindicinale Albi d'Oro, che chiuse i battenti nel 1960 dopo 8 serie e 214 numeri. Come avveniva per le strisce, le poche rese degli Albi d'Oro (che avevano già una tiratura piuttosto bassa) vennero scopertinate e raccolte in albi con una nuova copertina inedita. Videro così luce i 29 numeri della 1ª serie "Gigante", la più rara tra le serie texiane e la più ricercata dai collezionisti.

La seconda serie gigante è quella tuttora pubblicata nel formato, poi utilizzato anche per le altre testate della Bonelli. E' pubblicata a partire dal 1959 e i primi 95 numeri sono la ristampa completa e cronologica della serie a strisce, ancora in edicola all'epoca dell'inizio della serie. Inizialmente dunque anche questa collana nacque come una ristampa della serie inedita a striscia. Poi, viste le mutate condizioni sociali ed economiche e il crescente successo della collana, la casa editrice decise di puntare su questa e di pubblicarvi direttamente le storie inedite.

Il formato è venuto incontro ai gusti dei lettori italiani (tanto da diventare tipico anche di testate di altri editori: quelle che adottano questo standard, vengono chiamate in gergo bonellidi) e ha fatto la fortuna di Tex, che è diventato negli anni uno dei fumetti più venduti in Italia. Negli anni passati le copie acquistate dell'inedito raggiunsero la tiratura massima di 600.000 al mese, mentre nel 2010 il numero è calato a 220.000. Il numero di pagine di un singolo albo è variato nel tempo, ma dal numero 93 si è stabilizzato su 116: le tavole dedicate al racconto vero e proprio sono 110, cui si aggiunge sempre un frontespizio in terza pagina, tipico delle pubblicazioni dell'editore, con alcune immagini classiche dalla testata (nel caso di Tex sono rappresentati, attorno ad un quadrato con al centro il titolo dell'albo, il protagonista, i pards e un assalto alla diligenza da parte di pellerossa), sul cui retro vengono elencati gli arretrati. A queste si sommano le quattro pagine di copertina: la prima, naturalmente, è la cover vera a propria con il logo della testata; la seconda di copertina è destinata ai redazionali; la penultima e la quarta di copertina reclamizzano altri fumetti della Bonelli e forniscono anticipazioni sul numero seguente. Tranne la cover ed il frontespizio, che sono sempre costanti, il contenuto delle altre pagine non è infrequente che si presentino in maniera difforme (es. le anticipazioni in seconda pagina), o che riportino altre informazioni (p.e. nel passato sono state ospitate anche alcune rubriche).

Negli ultimi anni si sono aggiunte anche pubblicazioni speciali, a cadenza per lo più annuale, quali l' Almanacco del West, Speciale Tex (più conosciuto come Texone) e il Maxi Tex. Il primo è caratterizzato, oltre che dalla presenza di una storia a fumetti, da servizi e materiale informativo sul mondo della frontiera; il secondo, in alcuni casi affidato a disegnatori esterni alla casa editrice, ha grandezza e foliazione extra; il terzo è di formato identico al Tex mensile, ma con un numero di pagine maggiore (circa 300). Nell'ottobre 2010, con l'uscita del numero 600, le varie testate superano complessivamente la ragguardevole cifra di 80.000 tavole edite.

Esistono infine tre ristampe "ufficiali" della serie: Tex tre stelle (riconoscibile per la presenza di tre stelline sulla "costoletta"), TuttoTex e Tex nuova ristampa; dal febbraio 2005 è stata introdotta anche la ristampa dei Texoni, con cadenza semestrale: sono i Tex Stella d'Oro.

Gli albi, come tutti i fumetti della Bonelli, sono rigorosamente in bianco e nero, ad eccezione del numero 100 e dei suoi multipli. Questa regola pluridecennale venne infranta nel settembre del 2008 con l'uscita del numero 575 (Sul sentiero dei ricordi) per celebrare il sessantesimo "compleanno" del personaggio.

Da un progetto nato in collaborazione con Gruppo Editoriale L'Espresso, datato febbraio 2007, prende avvio una nuova riedizione della saga di Tex denominata Collezione storica a colori. Vengono riproposti così, allegati sia al settimanale L'espresso che al quotidiano la Repubblica, i primi episodi in 50 volumi, eccezionalmente a colori, impreziositi da una nuova copertina realizzata per l'occasione da Claudio Villa. Il successo dell'iniziativa fa si che la stessa sia proseguita oltre il limite di pubblicazioni inizialmente stabilito. L'ultima decisione, in ordine di tempo, fissa la conclusione del progetto editoriale con l'uscita del 239º volume.

I racconti sono di varia lunghezza, anche se normalmente si sviluppano su più albi. La più lunga avventura finora scritta è Ritorno a Pilares di Nolitta/Letteri, che vede il ranger fronteggiare i misteriosi Uomini Giaguaro: inizia a pag. 79 del numero 387 e si dipana per tutti i cinque albi successivi, per un totale di 586 pagine.

Una curiosità è legata agli albi dal n. 23 al n. 26, nei quali sono presenti due brevi racconti entrambi sceneggiati da G.L. Bonelli ma non "texiani": il primo, intitolato Sulla pista di forte Apache, realizzato graficamente da Franco Donatelli e il secondo, Il feticcio tragico, opera di Vittorio Coliva.
Esistono anche alcuni brevi episodi di Tex non pubblicati sugli albi Bonelli, ma usciti allegati ad altri fumetti o a riviste.

Tra gli amici di Tex, che compaiono saltuariamente nelle sue avventure, sono da ricordare:

    * El Morisco, scienziato e curandero egiziano trapiantato nello Stato messicano del Chihuahua presso la città di Pilares, il cui vero nome è Ahmed Jamal
    * Jim Brandon, colonnello della Mounted Police (Giubbe rosse)
    * Gros-Jean, meticcio franco-canadese, appare in uno dei primi numeri della serie come membro de "La Mano Rossa", una banda di rivoltosi ostile al dominio inglese; dopo una breve scaramuccia con Tex, ne diventa un prezioso alleato
    * Montales, guerrigliero messicano, poi vice-presidente sotto il governo di Benito Juarez
    * Pat Mac Ryan, ex-pugile irlandese
    * Cochise, capo della tribù chiricahua e capo generale di tutte le tribù Apache, ispirato al capo indiano realmente esistito
    * Lefty Potrero, ex-lottatore, proprietario della palestra "Hercules Gymnasium" di San Francisco, che con la sua banda di culturisti e donne muscolose (Dame della Santa Lega) aiuta Tex a sgominare intere organizzazioni di cinesi
    * Tom Devlin, capo della polizia di San Francisco
    * Nat Mac Kennet, sceriffo di New Orleans

Una menzione particolare va anche a Dinamite, il cavallo di Tex. Inizialmente è una presenza fissa nel fumetto, ma ad un certo punto Aquila della Notte smette di chiamare la sua cavalcatura per nome, lasciando i lettori nel dubbio sul destino di Dinamite. Minor fortuna ha avuto un altro compagno a quattro zampe, un cane di nome Satan, che fa una breve apparizione nei primissimi numeri.

I nemici
    * Mefisto (vero nome Steve Dickart), personaggio "infernale" e nemesi del ranger, è presente fin dal terzo albo (Fuorilegge). Inizialmente è un criminale comune, assoldato come spia da una potenza straniera, che usa come copertura i suoi spettacoli, in cui si esibisce come mago illusionista. Successivamente acquisisce poteri paranormali, anche grazie allo studio dell'occultismo, e cerca di mettere Tex ripetutamente in difficoltà. Nonostante in un episodio (il n. 125, intitolato Il figlio di Mefisto) ne venga narrata la tragica morte, il diabolico individuo, grazie alle sue facoltà non comuni e con l'aiuto di un medium, riesce a tornare dall'oltretomba
    * Yama (vero nome Blacky Dickart) fa la sua apparizione nell'albo a lui dedicato. E' il figlio di Mefisto ed è altrettanto pericoloso: eredita dal padre i poteri magici in cambio della promessa di vendicarne la morte, conseguendo però gli stessi risultati fallimentari. In seguito Yama dimentica le arti magiche: abbandona il proposito di sconfiggere Tex ed i suoi pards e torna a girovagare con la madre
    * Proteus, vero nome Perry Drayton, l'uomo dai cento volti
    * El Muerto, all'anagrafe Paco Ordoñez
    * La Tigre Nera, alias il principe di Sumankan della Malesia
    * Andrew Liddell, noto come il Maestro, un folle ed avido scienziato.

Altri avversari meno ricorrenti (ma non meno temibili) sono:

    * Cane Giallo, temibile capo indiano ribelle degli Utes.
    * John Coffin, ranchero avido e privo di scrupoli di Calver City
    * Ruby Scott, l'unico uomo che sia mai riuscito a battere Tex in duello (sebbene con un trucco)
    * Rakos, (che si scoprirà essere l'anagramma di Sokar), un sacerdote dell'antico Egitto
    * Paul Balder detto El Carnicero (Il Macellaio), proprietario terriero senza scrupoli ed ex cacciatore di scalpi
    * Pedro Galindez, detto "il Cobra", prima leader di un gruppo di ribelli ostili al governatore dello stato di Chihuahua in Messico, quindi capo di una banda di desperados
    * Boris Leonov, il ricco cognato di Mefisto, che finisce ucciso dallo stesso stregone
    * la setta Voodoo che infesta le paludi della Florida
    * alcune bande cinesi nella zona di San Francisco

Tra i nativi si segnalano gli Hualpai, una tribù allo stato primordiale. Inizialmente alle dipendenze di Mefisto, ricorre nell'arco della serie con alcune incongruenze:

    * nella storia L'idolo di smeraldo, compresa nei nn. 168 e 169, i guerrieri di una tribù Hualpai vengono presentati con vestiti indiani tradizionali e fucili
    * nell'albo a colori n. 200, L'idolo di cristallo, Tex e i pards (in questa vicenda mostrati oltremodo violenti), per recuperare un importante feticcio Navajo, fanno strage di ben due tribù di guerrieri armati solo con archi e lance
    * nel n. 233, Scacco matto, gli Hualpai si alleano con gli indiani Ute di Cane Giallo, ma, nonostante facciano uso di fucili, sono comunque decimati nel tentativo di invadere la riserva Navajo, perdendo il loro capo Kaiba
    * nel numero 47 della serie gigante, Le Terre dell'Abisso, compare una tribù indiana in rapporti amichevoli con Tex, chiamata Walapai, che altro non è che il nome Hualpai pronunciato alla maniera dei nativi.

Tra i nemici più insoliti si possono annoverare alcuni personaggi soprannaturali, come gli zombi che appaiono in varie storie; extraterrestri, come "Il Figlio di Manito", un alieno dalle sembianze umane e dalla pelle squamosa, munito di una terribile arma a raggi, apparso in una breve storia sui nn. 55 e 56; oppure mutanti, come gli indiani Ghundar, abitanti delle nevi del Monte Rainier, trasformati in uomini-rettile dal contatto con delle astronavi precipitate in epoca remotissima, a somiglianza dei loro piloti.

In ogni caso, i nemici più "singolari" sono sicuramente i Ricci della Morte (la cui storia è narrata negli albi dal n. 160 al n. 162), strane forme di vita che iniziano a comparire sul sito dove era caduto un meteorite (che nella fantasia dell'autore da vita al celebre Meteor Crater), che seminano morte tra le tribù locali dell'Arizona. El Morisco scopre che quegli organismi, in un primo tempo erroneamente ritenuti di origine vegetale a causa del fiore rosso scarlatto che da essi germoglia, sono in realtà una specie animale di origine ignota in grado di uccidere con dei microscopici dardi. Alle loro vittime queste creature asportano il sangue, di cui si nutrono, riducendole pelle ed ossa. I ricci sono debellati irrorando con l'alcool, una sostanza loro letale, il cratere da cui sorgevano.

Una menzione meritano anche i dinosauri, presenti in ben due episodi distinti.

Una delle rare figure controverse della saga è il Capitano Drake alias "Barbanera", marinaio capo del veliero "Black Shark": durante il primo incontro è un avversario, mentre successivamente si trasforma in prezioso alleato.

Le protagoniste femminili

Nel fumetto la presenza femminile è alquanto discreta. Solo nei primissimi albi ne ritroviamo qualcuna, in particolare Tesah, Marie Gold e Lupe. La stessa Lilyth compare solo in pochi episodi iniziali e in alcuni rarissimi flashback. Se prima dell'entrata in scena della moglie Tex non sembra insensibile al fascino femminile, dopo la sua scomparsa non instaura più relazioni affettive con altre donne.

Soltanto nelle storie recenti anche agli altri pards sono attribuite relazioni sentimentali. È il caso di Kit Carson e di Lena, la compagna dello sceriffo di Bannock, amico di Carson, che l'allora giovane ranger scopre essere a capo di una banda di razziatori, che egli stesso elimina quasi completamente. Lena si innamora di Kit e viene lasciato intendere che dalla relazione nascerà Donna. La paternità di Carson resta comunque non confermata "ufficialmente", ma una frase pronunciata da Lena a proposito del padre della ragazza fa pensare che egli sia proprio il vecchio pard di Tex. Il dialogo tra Carson e Lena si incentra sulla questione dei motivi che spinsero quest'ultima, a suo tempo, a colpire Kit impedendogli di inseguire il rivale Ray Clemmons rivelatosi a capo dei malviventi del paese. Lei afferma che lo fece per salvare il padre di sua figlia, che poco prima dichiara essere lo stesso Ray. Nel pronunciare le parole e complici i disegni di Marcello, la frase mostra un'evidente equivocità, tanto da far legittimamente sospettare che non fu Clemmons la persona che intendeva realmente proteggere.[16]

Un'altra relazione importante è vissuta da Kit Willer con Fiore di Luna, la figlia del capo Ute Naso Piatto. Luna salva Kit Willer raccogliendolo dal Little Colorado, dove era precipitato a seguito di uno scontro con dei banditi. L'amore che nasce tra i due giovani ha vita breve: Luna sacrifica la sua vita per salvare quella del suo Kit. Manuela Montoya è un'altra donna che fa la sua breve apparizione accanto a Kit Willer: è la figlia del ricco allevatore Carlos, promessa a un tal Pedro Cortez, pari classe sociale, fisico atletico e baffetto da Hidalgo, che la fa rapire per gelosia di Kit nel n. 214 "I due rivali" (agosto 1978). Nonostante il "lieto fine" della vicenda, le strade dei due giovani si separano inesorabilmente. Nel n. 463, "I sette assassini" (maggio 1999), si vede (sia pure in modo fugace) Kit Willer intrecciare una romantica storia d'amore con Donna, la figlia di Carson.

Un cenno meritano le Dame della Santa Lega, corpulente e forzute donne con a capo un vero e proprio armadio vivente: la gigantesca e muscolosa moglie del lottatore Bingo (socio di Lefty Potrero), anch'essa lottatrice. Le robuste dame distruggono saloon e stendono a pugni e bastonate i frequentatori e i delinquenti per far rispettare l'ordine e la morale in "Una campana per Lucero" (albo n. 154).

Anche nel ruolo di nemiche il gentil sesso fa capolino nel fumetto solo saltuariamente. Tra le figure meglio riuscite di avversarie si possono ricordare:

    * Satania
    * Loa, sacerdotessa vudù, alleata prima di Mefisto e poi di Yama
    * Lily Dickart, la diffidente sorella di Mefisto, che prova anch'essa un odio profondo per il ranger che l'ha arrestata in passato in due diverse occasioni
    * La Maschera di Ferro, capo-banda criminale di New Orleans
    * Le streghe Mah-Shai, Mitla e Zhenda